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28/01/2011
Al via Agriest, la rassegna è pronta a “sdoppiarsi”
La Regione e i vertici della società di Udine e Gorizia fiere sono pronti a un “restyling” dell’appuntamento giunto alla 46ª edizione
UDINE. Agriest, la rassegna di Udine e Gorizia Fiere dedicata all’agricoltura, è pronta a sdoppiarsi. Per specializzarsi ulteriormente e per abbracciare così tutte le varie realtà rurali. Questa è infatti l’intenzione annunciata ieri dal presidente Zanirato proprio nel giorno dell’apertura della rassegna da 46 anni appuntamento fisso di inizio anno per l’ente fieristico udinese. La rassegna resterà annuale, ma un anno sì e uno no, al suo interno, verranno realizzati appuntamenti dedicati al settore della meccanica agricola, alternandosi con l’appuntamento omologo di Verona.
Così il presidente Zanirato, con questo annuncio, non solo ha voluto dimostrarsi disponibile nei confronti di quegli operatori commerciali che quest’anno, per protesta, hanno deciso di disertare la fiera in svolgimento fino a domenica, ma con le stesse parole ha di fatto accolto l’appello lanciato pochi istanti prima proprio dall’assessore regionale all’agricoltura Claudio Violino.
Per il referente della giunta regionale non si sono infatti dubbi. «Agriest deve innovarsi profondamente, per diventare una vera fiera della ruralità - ha precisato Violino -, trovando un’altra collocazione per la rassegna dedicata alle macchine agricole e dando invece più spazio al territorio, con stand anche di prodotti agroalimentari, e interi spazi dedicati alla caccia e alla pesca, per non dimenticare così nessun aspetto della nostra campagna. Un progetto del genere sicuramente troverebbe un maggiore sostegno da parte della stessa Regione». Magari a spese di altri appuntamenti fieristici nei quali Trieste pare crederci di meno.
Ed ecco allora che il progetto di “sdoppiare” Agriest si sta trasformando velocemente da un’intenzione a un progetto da far diventare realtà al più presto. «Proprio partendo dal confronto con i rappresentanti del comparto commerciale della macchine agricole avevamo trovato come soluzione la biennalizzazione della loro esposizione. Facendo così, magari alternando le date con l’altro importante appuntamento del settore di Verona, potremo poi concentrare sforzi e programmazione per dare una taglio nuovo ad Agriest».
Zanirato infatti ne è convinto. «L’agricoltura sta tornando a essere davvero il settore primario, grazie anche ad alcune innovazioni e cambiamenti. Il settore sta fortemente puntando su ecologia e qualità del prodotto, oltre che salvaguardia dei consumatori attraverso la promozione della filiera corta. E noi, attraverso Agriest, possiamo essere un buon cardine per rilanciare ulteriormente questo sistema rinnovato».
Ecco quindi che in futuro, se per i macchinari agricoli verrà ritagliato uno spazio a parte, dall'altra invece verrà dato più spazio, all’interno di Agriest, a iniziative capaci di coinvolgere anche le famiglie e scuole. Per portare i bambini alla scoperta di un mondo, quello dell’agricoltura friulana con le sue eccellenze e le sue particolarità non sempre ben conosciuto.
Intanto fino a domenica, con orario continuato dalle 9.30 alle 18.30, i padiglioni del quartiere fieristico udinese mostreranno l’offerta di 250 espositori nei settori della meccanica agraria, viticoltura ed enologia, zootecnia, mangimi, foraggi ed editoria specializzata.