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15/02/2016
Banca di Udine chiude brillantemente il 2015
Messaggero Veneto, 14 febbraio 2016

La Banca di Udine Credito Cooperativo chiude positivamente il 2015 con un utile netto che supera 1,4 milioni di euro e un incremento significativo della raccolta complessiva che segna un + 3,39% rispetto all’esercizio precedente, attestandosi a 563,24 milioni di euro. In particolare la raccolta diretta ammonta a 389,44 milioni di euro con un aumento del 2,15% rispetto a fine 2014, determinato in particolare dalla considerevole crescita nel comparto dei conti correnti e dei depositi. Anche la raccolta indiretta, che ammonta a fine esercizio a 173,80 milioni di euro, è in aumento di 10,27 milioni rispetto al 31/12/2014, segnando un + 6,29%. Tale crescita è determinata in gran parte da un importante incremento del comparto del “risparmio gestito” in aumento di 13,78 milioni (+17,94%).

Gli impieghi con la clientela ammontano, al netto delle rettifiche di valore, a 300 milioni di euro, in lieve calo rispetto al 2014. “Il perdurare della congiuntura negativa e l’elevata incertezza sulle prospettive di ripresa non hanno favorito lo sviluppo dell’attività creditizia soprattutto nei confronti del comparto imprese” – ha commentato il Direttore Generale Giordano Zoppolato.

Positivo invece il comparto mutui, in particolare quelli destinati all’acquisto della prima casa, che segna una crescita di 7,30 milioni di euro, evidenziando un aumento percentuale del 3,22%.

Le sofferenze nette ammontano a 5,74 milioni di euro, in aumento di 880 mila euro rispetto al 31/12/2014. La percentuale di copertura delle sofferenze è prossima al 60%, quella degli incagli al 34%. Complessivamente i crediti deteriorati sono stati svalutati del 48%. Il rapporto tra sofferenze nette ed impieghi netti è pari a 1,91%. “La situazione economica generale spiega l’incremento delle partite deteriorate, per le quali sono state effettuate delle consistenti rettifiche determinate secondo criteri di prudente apprezzamento delle possibilità di recupero” – ha continuato Zoppolato.

I fondi propri si attestano a 45,77 milioni di euro e capitale sociale e riserva sovrapprezzo azioni si confermano in linea con l’esercizio precedente ammontando complessivamente a 5,57 milioni di euro.

Ottima la solidità patrimoniale della banca evidenziata dai principali indicatori: la Banca presenta un rapporto tra capitale primario di classe 1 ed attività di rischio ponderate (CET1 capital ratio) e un Tier 1 pari al 16,60% (15,86% al 31/12/2015), ed un rapporto tra fondi propri ed attività di rischio ponderate (total capital ratio) pari al 16,87% (16,47% al 31/12/2014).

I Soci della Banca a fine 2015 sono 4.114, in incremento di 69 unità rispetto all’anno precedente. A fronte dell’utile realizzato, il Consiglio di Amministrazione proporrà all’Assemblea dei Soci la distribuzione di un dividendo.
“Il risultato raggiunto dalla Banca è estremamente positivo, soprattutto considerando l’attuale scenario di mercato. Come dimostrano gli indicatori patrimoniali, i nostri Soci e clienti sanno di poter contare su una Banca solida ed affidabile, il cui CET1 è ben superiore sia ai limiti normativi che alla media del sistema bancario italiano, e questo consente alla nostra banca di operare da protagonista sul territorio, al fianco delle imprese e delle famiglie.” ha concluso il Presidente Lorenzo Sirch.

Messaggero Veneto, 14 febbraio 2016