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23/09/2013
Banca di Udine, l'utile è di 2,16 milioni
Messaggero Veneto, 22 settembre 2013

Il CdA della Banca di Udine ha esaminato ed approvato la situazione patrimoniale ed economica al 30 giugno 2013. L'utile di periodo, al lordo delle imposte di competenza, è pari a 2,16/mln di euro, in leggera diminuzione rispetto al pari periodo del 2012.
Positivi anche i dati sul patrimonio netto, che si attesta a 42,37 milioni con un incremento del 2,10% rispetto a fine esercizio 2012, e sul Patrimonio di Vigilanza che ammonta a 46,01 milioni di euro (+4,45%) dato ampiamente superiore rispetto a quello richiesto dalla normativa in vigore.

Il Presidente Lorenzo Sirch ha così commentato i dati di bilancio: "Seppur in un contesto di cui tutti conosciamo le problematicità, la nostra banca mostra segnali di forte tenuta cercando di coniugare equilibrio nella gestione aziendale, volumi intermediati e mantenimento di quel sostegno e vicinanza al territorio che è da sempre prerogativa delle banche locali”.
Grande attenzione viene costantemente riservata alla compagine sociale, che ha raggiunto a fine giugno le 3.868 unità con un delta positivo di 64 nuovi soci rispetto a fine 2012.

La raccolta totale della banca al 30 giugno, costituita dalle masse complessivamente amministrate per conto della clientela ammonta a 522,35 milioni di euro. In particolare la raccolta diretta si attesta a euro 377,49 milioni e la raccolta indiretta si attesta a 144,86 milioni di euro segnando un + 3,62% rispetto a fine esercizio 2012.
L’ammontare degli impieghi con clientela, al netto delle rettifiche di valore, è pari a 304,30 milioni di euro. In particolare, nonostante si sia contratta la richiesta di credito da parte delle famiglie e delle imprese del territorio, il comparto mutui evidenzia un aumento di 2,99 milioni di euro rispetto a fine 2012, segnando un + 1,45%.
In lieve aumento il rapporto tra sofferenze nette e impieghi, che si attesta all’1,66%. Questo trend riflette la fase congiunturale negativa ed è sostanzialmente in linea con quanto fatto registrare a livello di sistema.
Tuttavia la Banca ha continuato a seguire una linea di prudenza nella gestione del rischio di credito e nei relativi accantonamenti. Il rapporto impieghi/raccolta si è stabilizzato al 80,61% garantendo un elevato livello di liquidità della banca.
Positivo il risultato sul margine di intermediazione che risulta in crescita dell’1,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

“I risultati del primo semestre- ha aggiunto il Direttore Generale Zoppolato – sono in linea con le aspettative e gli obiettivi prefissati ed evidenziano lo stato di salute della banca che persegue da sempre una gestione sana e prudente. La Banca di Udine è davvero una banca radicata nel territorio in cui opera, non solo sotto il profilo strettamente economico, ma anche attraverso quello sociale attraverso la valutazione dei bisogni primari della collettività, e lo dimostrano gli importanti interventi a sostegno della cultura, dello sport e delle associazioni di volontariato.”