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21/03/2011
Credito cooperativo in crescita In Fvg raccolta di 5,5 miliardi
A Udine inaugurata la nuova sede della Federazione delle banche. Il presidente Graffi Brunoro: segnale strategico
«Investire in una nuova sede più grande, più funzionale e prestigiosa, in un contesto economico difficile come l’attuale, assume un preciso significato strategico ed è un forte segnale di fiducia nel futuro». Lo ha affermato Giuseppe Graffi Brunoro, presidente della Federazione regionale delle Bcc, intervenendo alla cerimonia d’inaugurazione della nuova sede del Credito Cooperativo del Friuli Vg e di Assicura, ieri nell’Area Direzionale Parco Nord di Udine.
«Questa sede – ha aggiunto il presidente – è in realtà una “casa comune”: un luogo in cui operano tutte le strutture di secondo livello delle Bcc del Fvg e i loro partner di riferimento». Al 31 dicembre 2010, il Credito Cooperativo del Fvg contava su 15 Banche, con 226 sportelli (pari al 23% sull’intero sistema bancario regionale); più di 5 milioni di euro d’impieghi alla clientela e una raccolta diretta di 5,5 miliardi di euro (+37% nell’ultimo quinquennio).
Sul valore e le caratteristiche peculiari del Credito Cooperativo, si è soffermato il presidente nazionale, Alessandro Azzi, che rappresenta 417 Bcc per complessivi 4.339 sportelli e quasi 6 milioni di clienti. «Le Bcc sono banche anticrisi e anticicliche per natura – ha detto – e questo intervento della Federazione del Fvg lo rappresenta: restare sul territorio e fornire un servizio di finanza responsabile è la chiave del nostro successo».
Nel 2010 gli impieghi delle banche di credito cooperativo italiane sono cresciuti del 5%, contro il 2-3% del resto del sistema bancario, ha sottolineato Azzi, presidente nazionale di Federcasse (l’associazione italiana delle Bcc). «Un dato che conferma la nostra presenza da protagonisti nel sistema bancario italiano - ha proseguito - e che rappresenta la concreta verifica del nostro impegno a sostegno delle famiglie e delle piccole imprese, contando che circa il 20% dei nostri impieghi va alle imprese artigiane di questo Paese». Sul bilancio delle Bcc nel 2010, Azzi ha aggiunto che «il dato di utile complessivo sarà in flessione rispetto al 2009, ma anche questo è un segno della nostra coerenza. Non avendo la possibilità di ricorrere a soluzioni finanziarie speculative, ed essendo fortemente radicati sul territorio - ha spiegato - quando il territorio soffre, anche noi soffriamo. Tuttavia - ha concluso Azzi - poichè negli anni scorsi abbiamo accumulato patrimonio, ciò ci consentirà di reggere bene anche in queste circostanze». Il presidente Azzi ha chiesto anche più attenzione da parte del governo per le esigenze delle banche in termini di fiscalità. «Questo perchè tutto il sistema italiano del credito anche in tempi di crisi - ha aggiunto Azzi - ha dimostrato solidità e impegno nella tutela dei risparmiatori e nel sostegno alle imprese».
Secondo il presidente «per il rilancio dell’economia mi sembra che il governo si stia comportando in maniera adeguata, ma c’è la necessità di avere attenzione anche per le esigenze delle banche in termini di fiscalità e di interpretazione di alcune norme». Secondo Azzi, infine, «la crisi viene da lontano e anche se ci sono timidi segnali di ripresa, è un po’ presto per dire che ne stiamo uscendo».
Nel nuovo edificio, in cui lavorano complessivamente un centinaio di persone, trovano spazio oltre ad Assicura, anche Gruppo Bancario Iccrea, Cassa Centrale Banca, Iside, Phoenix Informatica Bancaria, Sine ed EasyWork. «Lavorare insieme alle Bcc in un’unica sede – ha commentato il presidente di Assicura, Tiziano Portelli, prima degli indirizzi di saluto delle autorità (coordinati dal direttore della Federazione, Giorgio Minute) – è un significativo esempio di sinergia: oggi l’offerta assicurativa ha assunto maggiore valore nella relazione con la clientela, che si attesta sulle 40mila unità, per una raccolta premi complessiva di 54 milioni di euro nel 2010 e una massa gestita di oltre 160 milioni di euro».