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13/12/2010
Previdenza integrativa, protocollo tra Federazione delle Bcc e Inpdap
UDINE. Favorire la diffusione della cultura previdenziale. È l’obiettivo principale del protocollo d’intesa stipulato tra la Federazione delle Banche di Credito Cooperativo e l’Inpdap del Friuli Vg. L’accordo è stato sottoscritto dal presidente della Federazione delle Bcc, Giuseppe Graffi Brunoro e dal direttore regionale dell’Inpdap, Mara Nobile. «Ci siamo posti come obbiettivo primario lo sviluppo della consapevolezza della pianificazione finanziaria del proprio futuro - sottolinea Graffi Brunoro -. Le Bcc sono fortemente e professionalmente impegnate su questo aspetto tanto che, a settembre 2010, il sistema del Credito Cooperativo regionale segnava un più 7,4 per cento nei valori di raccolta dei versamenti previdenziali, rispetto allo stesso periodo del 2009».
«Da parte nostra – ha commentato il direttore dell’Inpdap - cerchiamo da tempo di perseguire la trasmissione capillare e sinergica delle conoscenze previdenziali ai dipendenti pubblici perché vogliamo incidere sull’asimmetria informativa. Chi più sa, meglio sceglie. Per farlo – continua Nobile - era necessario andare a completare le conoscenze tecnico specialistiche e promuovere sul territorio il coordinamento delle azioni in tema di educazione finanziaria alla cittadinanza».
In base al protocollo, la Federazione delle Bcc e l’Inpdap svolgeranno insieme i percorsi di sensibilizzazione sulla materia previdenziale per i dipendenti pubblici e individueranno congiuntamente il materiale informativo da pubblicare nei rispettivi siti web e su www.capireleconomia.it, portale specificatamente dedicato ai temi dell’educazione finanziaria. La documentazione relativa alla comunicazione e gli incontri di sensibilizzazione previdenziale saranno strutturati in modo da permettere la trasmissione delle conoscenze, in particolare quelle sugli aspetti fiscali, e le simulazioni finanziarie sull’integrazione della futura pensione. Il Credito Cooperativo affiancherà agli esperti dell’Inpdap i propri referenti in qualità di relatori sulle tematiche della previdenza complementare.