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13/06/2009
Bcc Fvg: niente stretta al credito, raccolta +10%
Graffi Brunoro: «Il patrimonio è solido. Nuovi accordi con le categorie economiche contro la crisi»

OGGI A TRIESTE L’ASSEMBLEA DELLA FEDERAZIONE DELLE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO. Graffi Brunoro: «Il patrimonio è solido. Nuovi accordi con le categorie economiche contro la crisi».

TRIESTE Raccolta complessiva a due cifre (+9,75% nel 2008) anche nei primi mesi del 2009, niente restrizione del credito e robusta patrimonializzazione: è questo l’identikit della Federazione delle Banche di credito cooperativo del Fvg che stamane si riuniscono in assemblea a Trieste. «Il 2008, nonostante una minima contrazione del conto economico, sul piano dei volumi ha dimostrato che il territorio regionale ci sta dando fiducia», afferma il presidente della Federazione delle Bcc del Fvg Giuseppe Graffi Brunoro. Il risparmio delle Bcc aumenta grazie anche alla solidità patrimoniale: «Le Bcc sono rimaste immuni al disastro finanziario e non hanno mai perso la fiducia della clientela. I nostri indicatori di solvibilità sono doppi rispetto a quelli delle grandi banche». Come riflesso della crisi le Bcc registrano una forte riduzione della domanda di credito per gli investimenti da parte delle imprese che Graffi Brunoro ritiene «fisiologica».
«Già nel 2008 - dice il presidente che ha preso il timone della Federazione a inizio anno - abbiamo evitato manovre di restrizione del credito e confermiamo sostegno ai soci e ai piccoli e medi imprenditori anche nel 2009. I nostri fondi di garanzia sono uno strumento fondamentale per garantire uno scudo protettivo ai risparmiatori. Dopo avere sottoscritto il pacchetto anti-crisi con gli artigiani del Fvg stiamo firmando accordi con le altre categorie economiche della regione».
Le Bcc archiviano un 2008 definito soddisfacente: «Siamo una rete di banche locali che ha visto crescere di molto il proprio prestigio operativo in questi mesi di crisi economica». I dati economici veri e propri, relativi al bilancio di gruppo 2008 saranno illustrati ai presidenti, ai consiglieri di amministrazione, ai dirigenti delle 16 Bcc del Friuli Venezia Giulia, stamane a Trieste alle 9.30 nella sede del Mib School of Management.
Le Bcc, che puntano anche a svilupparsi nel settore della previdenza integrativa, archiviano conti solidi. La raccolta complessiva è pari a 7,35 miliardi di euro con una crescita della raccolta diretta del 9,75%. Gli impieghi sono a quota 4,3 miliardi di euro (+7,63%). Gli sportelli delle Bcc sono 212 (saliti nel 216 nel primo scorcio 2009) e rappresentano il 22% dell’intera rete bancaria regionale. Le quota di mercato della raccolta diretta è pari al 18,8% della intera raccolta regionale. I soci in Friuli Venezia Giulia sono 47 mila con 1.400 dipendenti e 190 mila conti correnti. Una impresa artigiana su quattro si rivolge alle banche di credito cooperativo della regione: «La crisi ha inevitabilmente causato una flessione degli investimenti che è proseguita anche nei primi mesi del 2009. Per questo siamo molto impegnati nel settore del credito agevolato -spiega il direttore generale Gilberto Noacco. La nostra quota di mercato nel settore supera il 30%. Cerchiamo di fare ottenere alle imprese stanziamenti che possono usufruire del minor costo di accesso possibile». Le Bcc non distribuiscono dividendi e non patrimonializzano l’utile: «Non perseguiamo l’obiettivo del reddito come fine, non subiamo la pressione degli azionisti -dice Noacco. Per noi l’utile è soltanto il riflesso di una patrimonializzazione adeguata. Infatti il coefficente di solvibilità Coer Tier1 nelle Bcc del Friuli Venezia Giulia supera il 16%. Questo ci consente un margine di operattività in termini di assunzione di nuovi impieghi che ci conforta molto per il futuro. Il 45% circa del nostro patrimonio è disponibile. I nostri fondamentali sono sani e non è stato necessario fare ricorso ai Tremonti Bond. La liquidità è sufficiente grazie anche alla fiducia che ci dimostrano i risparmiatori del Fvg».
pcf