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18/02/2009
In 58 su mille donano il sangue in Fvg
Alla base delle Frecce tricolori presentati i risultati della campagna di sensibilizzazione promossa da Fvg e associazioni. Con la sponsorizzazione della Federazione delle Bcc del Friuli Venezia Giulia.

CODROIPO. Friuli Venezia Giulia primo in Italia nel dono del sangue, lo donano 58 persone su mille, ma la richiesta aumenta e bisogna fare ancora di piú. È il messaggio lanciato ieri mattina alla base di Rivolto delle Frecce Tricolori alla presentazione dei risultati conclusivi della Campagna di sensibilizzazione al dono del sangue 2008, la quarta in regione, promossa dall’assessorato regionale alla Salute e realizzata grazie alla collaborazione fra Fidas, Avis, Croce Rossa e le maggiori associazioni di donatori del Friuli Venezia Giulia. “Fai volare la solidarietà”, questo l’efficace slogan dell’iniziativa veicolata da un testimonial d’eccezione, le Frecce Tricolori che hanno collaborato in tutte le fasi della campagna, sponsorizzata inoltre dalla Federazione delle Banche di Credito Cooperativo e da Amga Spa.

«Due le fasi del lavoro – ha spiegato Paolo Anselmi, presidente regionale Fidas – da giugno a ottobre il tour promozionale con un motorhome “griffato” che ha girato in 15 località della regione, promuovendo il dono del sangue in occasione di eventi e manifestazioni di richiamo; da ottobre a dicembre la campagna si è spostata sui mass media con messaggi pubblicitari su tv e grande schermo, promozione sul web, un sito internet dedicato www.donareilsanguefvg.com e, grazie alla partnership con Latterie Friulane, la distribuzione di oltre 600mila cartoni di latte con il disegno e il logo della campagna. E i risultati sono arrivati, soprattutto dai giovani».
«Nel 2008 – spiega De Angelis della Fidas regionale – abbiamo visto un aumento delle donazioni di sangue di circa il 4% rispetto al 2007 e di circa il 5% per il plasma conferito in lavorazione. Il Friuli Venezia Giulia è la regione italiana con la piú alta percentuale di donatori, sono 58 ogni mille abitanti, e nel 2008 abbiamo superato il livello di 70mila donazioni annue di sangue, mentre sono state circa 20mila quelle di plasma. In questo momento dunque il sangue in regione c’è, non bisogna rinviare interventi chirurgici per mancanza di sangue. Non è cosí in tutto il resto del Paese».

Salgono però anche i consumi, soprattutto grazie ai progressi della medicina: le nuove terapie, i nuovi trapianti ora possibili, richiedono sempre più sangue «e il sangue – spiega De Angelis - non si può acquistare, è un bene ottenuto con la solidarietà della gente». «Sebbene in regione non se ne sprechi una goccia – prosegue il coordinatore Fidas – se 10 anni fa in un anno si usavano 40 sacche ogni mille abitanti, oggi se ne usano 50. Rispetto alle 58-59 che vengono donate il margine quindi non è affatto largo. Siamo autosufficienti, ma non riusciamo a fare scorta». Quello che preoccupa insomma è il futuro, anche se Renzo Peressoni, presidente provinciale dell’Afds riferisce che in provincia di Udine ben il 13% dei giovani dona sangue, contro una media del 3% a livello nazionale e si sono ormai superate le 44mila donazioni, grazie soprattutto all’opera di sensibilizzazione di scuola e famiglia. «A Udine – spiega Peressoni – c’è la piú vecchia sezione studentesca d’Italia, è la Zanon-Deganutti, nata nel 1961». Intanto è pronta a partire la macchina organizzativa della campagna 2009, che ancora una volta vedrà al fianco dei donatori le Frecce Tricolori. «Domani sera – ha spiegato Peressoni – abbiamo fissato l’incontro per organizzare la nuova edizione».
Ugo Zanin