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10/11/2008
Bcc-Confidi: 4 miliardi per garantire liquidità
Accordo fra Consorzi commercio, artigiani e industria con la Federazione delle Credito cooperativo.

Accordo fra Consorzi commercio, artigiani e industria con la Federazione delle Credito cooperativo. «Non vogliamo sostituirci alle iniziative della Regione ma soprattutto ora le aziende chiedono risposte rapide». Finanziamenti di 12 mesi a tasso variabile: Euribor più lo 0,90% Aderiscono all’iniziativa tutti e sedici gli istituti di credito regionali


UDINE. Serviva una risposta rapida; serviva una dimostrazione di coesione e servivano tanti soldi: Confidi e Federazione delle Bcc hanno presentato ieri un accordo anti-crisi; accordo che mette sul piatto 4 miliardi di euro; una cifra enorme se si pensa che soltanto due giorni fa una banca del peso di Unicredit ne ha stanziati 5 per le Pmi italiane.

«Stiamo affrontando una crisi più o meno inattesa, sicuramente pesante, di difficile soluzione, di cui non si conoscono i tempi di durata – ha detto il presidente di Confidi Udine e della Cciaa, Giovanni Da Pozzo –. La situazione economica internazionale ha inevitabilmente iniziato ad avere riflessi negativi anche sul territorio locale, in particolare per il settore delle piccole e medie imprese, quelle che rappresentano la parte numericamente più significativa del tessuto imprenditoriale friulano. Ecco che il sistema Confidi – Confidi Udine (Commercio), Confidi Industria e Confidimprese Fvg (Artigianato) –, in accordo con la Federazione della Banche di Credito cooperativo del Friuli Venezia Giulia, promuove il “Finanziamento straordinario di liquidità”».

«Un finanziamento che, in questo momento di restrizione del credito, conferma l’efficienza e l’attenzione dei Confidi – hanno aggiunto Michele Bortolussi, presidente di Confidi Industria e Daniele Nonino, presidente di Confidimprese Fvg artigianato –».

«Si tratta di un prodotto che mette a disposizione 4 miliardi di euro – ha spiegato il presidente della Federazione regionale delle Bcc, Italo Del Negro – ; prodotto pensato per sostenere le Pmi nell’attuale fase negativa del ciclo economico, una risposta pratica e rapida soprattutto in un momento di straordinaria difficoltà per il “piccolo” come quello che stiamo vivendo. Le 16 Banche di Credito – aderiscono tutte – sono pronte a partire e a discutere la forma tecnica di erogazione che sarà “cucita” addosso ai vari clienti. Siamo in grado di dare una risposta nel giro di una settimana». «Abbiamo 17,5 miliardi di patrimonio libero – ha aggiunto Del Negro –: noi non siamo nei giochi della finanza, siamo solo, da sempre, al fianco delle imprese».

Più nello specifico, il finanziamento sarà erogato alle imprese associate al Consorzio e il tasso di interesse sarà variabile, pari all’Euribor (360) a 3 mesi (media mensile di ogni mese con validità per il mese successivo), con troncamento alla seconda cifra dopo la virgola e arrotondamento ai 5 centesimi superiori, maggiorato di 0,90 punti. La Garanzia dei Confidi sale poi al 70% («in questo momento ci prendiamo un bel rischio – ha spiegato Bortolussi –, ma è proprio in questo momento che le aziende hanno bisogno del nostro impegno») e la durata del finanziamento sarà di massimo 12 mesi, con possibilità di estinzione anticipata e rientri mensili.

Da Pozzo – ricordando che il 26 novembre sarà ufficializzata la fusione fra i Confidi Industria e Commercio di Udine, «primo caso in Italia» – ha voluto rimarcare la «coesione del mondo produttivo nelle situazioni di difficoltà». «Come ho detto al presidente Tondo – ha concluso il numero uno della Cciaa di Udine – non è un intervento alternativo a quello che sta perfezionando la Regione».