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09/06/2008
In piazzetta Lionello la prova del ghiaccio
A Udine la “Scommessa del cubo di ghiaccio”, esperimento-avvenimento realizzato con il sostegno della Federazione delle BCC del Friuli Venezia Giulia.
Sotto il sole e le intemperie, come reagiscono due blocchi di ghiaccio da un metro cubo ciascuno se il primo è rinchiuso in un contenitore perfettamente isolato e l’altro è all’aria aperta? A questa domanda sarà possibile rispondere seguendo giorno per giorno gli sviluppi della “Scommessa del cubo di ghiaccio”, esperimento-avvenimento che andrà in scena a partire da sabato 14 giugno in piazzetta Lionello a Udine. Scopo del singolare test che viene proposto per la prima volta in Friuli Venezia Giulia, dimostrare ai cittadini, con un esempio concreto, i benefici legati all’utilizzo di misure e materiali isolanti negli edifici, un’insieme di soluzioni finalizzate a migliorare l’efficienza energetica dei fabbricati, ridurre consumi e sprechi.Organizzata dall’Ape (Agenzia per l’energia di Udine) e dal Comune di Udine con il sostegno di numerosi partner in primis la federazione delle Banche di credito cooperativo del Friuli Venezia Giulia, l’iniziativa verrà presentata ufficialmente questa mattina alle 11 nel salone del Gonfalone del Municipio di Udine, nel corso di un incontro al quale interverranno il presidente dell’Ape Loreto Mestroni, il sindaco di Udine Furio Honsell, l’assessore comunale all’ambiente Lorenzo Croattini, il direttore dell’Ape Matteo Mazzolini, il presidente della Federazione delle Bcc Fvg Italo Del Negro e tutti gli sponsor. «L’obiettivo prioritario del nostro ente – aveva spiegato mesi fa il presidente dell’Ape all’atto della firma dell’accordo – è creare una consapevolezza diffusa sulle reali possibilità di migliorare l’efficienza energetica degli edifici, attraverso l’impiego di soluzioni tecnologiche già molto diffuse, che consentono di risparmiare e ridurre gli sprechi. L’autonomia energetica degli immobili e, quindi, la loro valorizzazione anche dal punto di vista economico, infatti, sono mete raggiungibili e i risultati di esperimenti, studi e ricerche ne sono la prova. L’importante è, anche nella nostra regione, passare dalle parole ai fatti».