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23/05/2008
Mediocredito, le Bcc sono il terzo azionista
Con un’operazione da circa 10 milioni di euro, secondo stime, la Federazione delle Bcc del Friuli Venezia Giulia è da ieri la terza “forza” del Mediocredito, dopo la Regione Fvg che detiene il 47,40% del pacchetto azionario e la Fondazione Cassa di Risparmio di Trieste che controlla il 34,01%.

E’ stata la Banca Popolare FriulAdria a cedere una parte, il 4,69%, della propria partecipazione azionaria in Mediocredito alla Finanziaria delle Banche di credito cooperativo del Friuli Venezia Giulia per lo Sviluppo del Territorio Srl e per effetto dell’accordo, siglato ieri a Pordenone dai due presidenti Angelo Sette e Italo Del Negro – alla presenza anche dei due direttori generali Virgilio Fenaroli e Gilberto Noacco –, si è configurato un nuovo assetto nella compagine sociale di Mediocredito, con FriulAdria che passa dal 9,5% al 4,81% del capitale e la Federazione delle Bcc che diventa di fatto il terzo azionista con il 4,99% (detenevano lo 0,3%). I due istituti non hanno voluto ufficializzare i termini esatti dell’accordo, ma secondo indiscrezioni e stime FriulAdria avrebbe ceduto oltre 2,8 milioni di azioni a una cifra che oscilla tra i 3,5 e i 3,6 euro per azione.
Sugli indirizzi strategici, i due istituti hanno ribadito e rafforzato il sostegno alla cooperazione e la tutela delle iniziative imprenditoriali medio-piccole, con particolare riferimento al tessuto economico e produttivo del Friuli Venezia Giulia e in un’ottica di coerenza con gli obiettivi di Mediocredito e della Regione.
«Con la Federazione delle Banche di credito cooperativo esiste una convergenza di obiettivi per quel che riguarda il sostegno e lo sviluppo della piccola e media impresa locale caratterizzata da una folta presenza di aziende artigiane e agricole - ha dichiarato il presidente di FriulAdria, Angelo Sette -. L’operazione, infatti, non muta i rapporti con gli altri soggetti presenti nel capitale di Mediocredito, con i quali continuerà la proficua collaborazione esistente, e si può considerare il frutto di una disponibilità di Friuladria e delle Banche di Credito cooperativo a lavorare insieme all’interno di Mediocredito per lo sviluppo del nostro territorio in accordo con l’ente Regione».
«Tra i nostri istituti esiste una chiara sintonia per quel che riguarda le politiche di sviluppo territoriale – ha affermato il presidente della Federazione delle Banche di Credito Cooperativo del Friuli Venezia Giulia, Italo Del Negro –. L’accordo ha determinato un riequilibrio della presenza delle due realtà nel capitale sociale di Mediocredito e una maggiore condivisione delle responsabilità e della progettualità tesa ad assistere con gli strumenti finanziari a disposizione il mondo della piccola e media impresa».
Significativo che entrambi i presidenti sottolineino la sintonia e la convergenza tra le due entità creditizie: è la chiave di volta che spiega l’operazione. Infatti, stando ai si dice, non mancavano compratori per una qualsiasi quota di Mediocredito messa in vendita.